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10 COSE DA NON PERDERE A SIVIGLIA…I MIEI CONSIGLI!

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Bella come poche città al mondo, parlo di Siviglia, splendida in ogni suo angolo e che porterò per sempre nel cuore. Ho avuto la fortuna di vivere a Siviglia per un anno, durante l’università e di condividere quest’esperienza con Giustina, Giulia, Lucio, Vichi, Riccardo e Ana, Karolina e le mie amiche brasiliane, senza i quali non sarebbe stato lo stesso! Ecco allora che vi scrivo dieci cose da non perdere:

  1. EL REAL ALCAZAR, uno dei migliori esempi di architettura mudèjar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna, con influenze architetturali islamiche.I successivi monarchi aggiunsero parti all’alcázar, per esempio Carlo V  apportò modifiche in stile gotico, in contrasto con le precedenti sezioni in stile islamico. Una mescolanza di stili e il giardino incantato vi lasceranno a bocca aperta!
  2. LA CATTEDRALE E MI RACCOMANDO SALITE SULLA GIRALDA, il panorama è fantastico ed è il punto più alto della città, nulla a Siviglia può superare l’altezza della Giralda!
  3. PLAZA DE España ,uno degli spazi architettonici più spettacolari della città e dell’architettura neo moresca.La piazza è situata all’interno del Parco di Maria Luisa, indescrivibile a parole la bellezza!
  4. TRIANA E LA CHIESA DI SANTA ANA, fermatevi anche a vedere il mercato di Triana e le fabbriche di ceramica, fate una bella passeggiata en la calle Betiz, pranzate da Las Golondrinas
  5. UNA CENA SPECIALE DA ABADES TRIANA lungo il fiume Guadalquivir, uno dei ristoranti più romantici che abbia mai visto!
  6. BARRIO SANTA CRUZ, incantevole, vorrete perdervi tra le stradine di questo quartiere! N.B. Non prendete le arance amare dagli alberi, perchè sono di proprietà della regina d’Inghilterra!
  7. I MIEI BAR DI TAPAS PREFERITI: CATALINA e LA VINERIA SAN TELMO, si trovano uno accanto all’altro e sono entrambi eccezionali per la creatività dei piatti e l’ottima qualità dei prodotti!
  8. IL FLAMENCO ALLA CARBONERIA: un locale molto particolare che vi conquisterà con le esibizioni di flamenco!
  9. LAS SETAS, una struttura gigantesca a forma di fungo, in legno di pino rivestito di poliuretano impermeabile, flessibile e traspirante, per un totale di 3500 pezzi, sostenuti da pilastri in cemento con un diametro di 8-10 metri, progettata da Jürgen Mayer
  10. CALLE SIERPES, la via perfetta per fare shopping, arrivate fino alla PLAZA DE SAN SALVADOR, fermatevi a vedere la chiesa e poi vi consiglio di bere una clara nella plaza de San Salvador!                                                                                     Come posto dove dormire consiglio, per la fantastica posizione, l’Hotel Doña María, specificate che preferite una stanza all’ultimo piano!
    Calle Don Remondo, 19, 41004 Sevilla, Spagna
    Telefono:+34 954 22 49 90

10 COSE DA NON PERDERE A SIENA: I CONSIGLI DI DARIO NOTARO

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Dopo il liceo, Dario Notaro, si è trasferito a Siena per studiare medicina, si è laureato e ha deciso di continuare la specializzazione in radiologia in questa magnifica città, che lo ha conquistato. Una volta specializzato, però, mi ha assicurato che tornerà a Palermo! Con Giovanni, Peppe G., Peppe A., Paolo, Giorgio, anche loro siciliani, hanno condiviso gli anni dell’università e l’amore per Siena e sono un punto di riferimento anche per i senesi!

DA NON PERDERE:

“Sicuramente le due attrazioni principali di Siena sono i due pali quello del 2 di luglio e quello del 16 agosto. Tutta la città si blocca durante la settimana che precede questo evento straordinario. La passione e l’ attacamento dei senesi alla propria contrada si tramandano nei secoli, immutati. Camminare per le vie del centro o vedere la sfilata storica che precede il palio ti dà la sensazione di tornare indietro nel tempo. Per chi passa da queste parti non deve mancare, poi, una visita a Monteriggioni,San Gimignano e Pienza e l’intera Val D’Orcia. Non a caso Siena è la provincia italiana più ricca di siti UNESCO. Tra i posti dove andare a mangiare sicuramente consiglio NumeroUnico del mio amico chef Giovanni Rallo. Gli altri ristoranti che consiglio sono la “taverna di San Giuseppe” e “da Divo”; mentre per mangiare un’ottima fiorentina e pagare il giusto andrei all’osteria “La Piana”. Per chi preferisce invece una cucina gourmet dico di andare al PorriOne. Per dormire invece andrei senza dubbio all’agriturismo Scannano a Serre di Rapolano (SI), posto incantevole per chi vuole staccare la spina qualche giorno!”

10 COSE DA NON PERDERE A SHANGHAI: I CONSIGLI DI RUGGERO SALERNO

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Dopo una prima visita di circa 5 giorni, nell’ottobre del 2012, mentre si trovava in scambio internazionale presso la Renmin University di Pechino, Ruggero Salerno, ha preso la decisione di tornare lì, non per vacanza, ma come studente di cinese mandarino. “Posso dire, senza il minimo dubbio, che Shanghai è stata una delle decisioni migliori della mia vita. Shanghai è un posto mozzafiato. Una di quelle città che, una volta visitata, non la scordi più per sempre” Così Ruggero descrive  Shanghai.

Scopriamo insieme i 10 (in realtà ne aveva scritti mille…) consigli di Ruggero su questa strepitosa città:

“5 ATTRAZIONI DA VEDERE A SHANGHAI

1) Se si vuole provare qualcosa di nuovo e decisamente inusuale consiglierei, appena giunti all’aeroporto, di prendere il Maglev, treno a levitazione magnetica, per raggiungere il centro città. L’esperienza di viaggiare ad oltre 400 km/h sarà di certo indimenticabile!

2) Una volta lasciate le valigie in albergo, la primissima cosa da fare (se nel tardo pomeriggio/serata l’effetto risulterà ancora più sbalorditivo) è quella di passeggiare per il “Bund” (外滩 “Waitan” il nome cinese), il meraviglioso lungofiume che affaccia su Pudong, l’altra sponda del fiume Huangpu che divide in due la città, zona finanziaria il cui parterre di grattacieli aumenta con cadenza decennale. La vista della città finanziaria, illuminata dalle luci e dai colori dei grattacieli, è probabilmente una delle cose piu affascinanti e che più caratterizzano questa città.

3) Estasiati e sconvolti da cotanta meraviglia, il mio suggerimento è quello di prendere un taxi e recarsi direttamente “dentro” la città finanziaria, in mezzo ai grattacieli, per percepirne la reale immensità. Lì giunti due sono le possibilità: la prima è quella di dirigersi a visitare l’osservatorio dello Shanghai World Financial Center (soprannominato anche “Bottle opener” a causa della sua forma), struttura che ospita, oltre a ristoranti, bar e hotel di eccellente qualità (e relativi eccellenti costi!!!), tre punti di osservazione, il più alto dei quali situato al 100 piano del edificio, ad un’altezza di oltre 470. Decisamente poco adatto a chi soffre di vertigini!

La seconda possibilità invece è quella di andare a visitare la Pearl Tower, la torre della televisione di Shanghai, il cui punto di osservazione più alto raggiunge i 350 metri di altezza. Da segnalare il fatto che il pavimento della suddetta è composto ESCLUSIVAMENTE da vetri, con la conseguente sensazione di trovarsi sospesi in aria a 350 metri di altezza.

4) Un’ottima meta per capire la commistione tra cultura tradizionale cinese ed occidentale è lo Yuyuan Garden. Fatto costruire durante il regno della Dinastia Ming, questo giardino combina al suo interno le architetture tradizionali cinesi ad i più moderni esempi di compagnie multinazionali, in un eclettico e certamente particolare mix.

5) La concessione francese, zona di influenza francese ai tempi delle dominazioni occidentali, è sicuramente uno dei posti all’interno dei quali camminare e perdersi a pensare. Non esiste un tragitto fisso o consigliato ma tante strade che vale la pena attraversare e fermarsi ad osservare. Tra le mie aree preferite all’interno di questa non ben definita e definibile area è sicuramente Tianzifang, enclave aritstico-culturale ricca di edifici in tipico stile cinese e negozietti.

5+1) Come certamente immaginerete, Shanghai non è famosa solo ed esclusivamente per il suo cibo e per la sua considerevole quantità di grattacieli. Altra esperienza necessaria per cercare di capire appieno questa città è quella di visitare un fabric market. Io consiglio il South Bund Fabric Market, enorme struttura all’interno della quale troverete i più disparati oggetti, da alta tecnologia a vestiti (con possibilità di avere fatti vestiti su misura di tutte le tipologie), da profumi ad oggettistica, ecc…

5 RISTORANTI DA PROVARE A SHANGHAI

1)Mercato è un ottimo ristorante italiano situato sul Bund. Alla meravigliosa visuale su Pudong, la zona finanziaria che ospita numerosi grattacieli, si unisce una eccellente offerta culinaria. Da provare la loro ottima pizza.Come chiaramente indicato dal nome,

2)M on the Bund è situato anch’esso sul Bund. La sua cucina internazionale, unita ad una visuale mozzafiato, sono certo soddisferà anche i più pretenziosi clienti

3)Din Tai Fung è una catena di ristoranti Taiwanese particolarmente famosa per i suoi ravioli (小笼包”xiaolongbao”). Le cucine a vista, la qualità dei suoi prodotti e la varietà del menù ha fatto si che questo si espandesse ben oltre Taiwan, fino ad arrivare, oltre che in tutti i paesi del Sud-est Asiatico e dell’Estremo Oriente, anche in Australia e Stati Uniti. Da provare assolutamente

4)Mr. and Ms. Bund è un ristorante con cucina francese situato sul Bund. Il proprietario e chef del ristorante, Paul Pairet, alterna menù fissi a base di carne e pesce, a portate studiate per la condivisione, a menù à la carte. Da segnalare che, dopo le 23, è possibile usufruire di un particolare sconto (circa il 30% se non erro) sui menù fissi. Buonissimo

5)Lost Heaven è un ristorante di cucina tipica dello Yunnan, provincia situata nel sud-ovest della Cina, al confine con Myanmar, Laos e Vietnam. Speziata ed estremamente saporita, è una tra le tante cucine regionali cinesi, e personalmente la mia preferita. Goduria per gli amanti del cibo piccante.

5+1. Se pianificate un viaggio a Shanghai con un po di anticipo, e vi va di provare un’esperienza culinaria più unica che rara (anche in termini di prezzo!!!) riservate un tavolo al Ultraviolet (le liste di attesa sono di circa 2-3 mesi). Esperimento di Paul Pairet, proprietario di Mr. and Ms. Bund e chef di caratura internazionale, l’Ultraviolet, attraverso un mix di cucina futuristica ed impiego di tecnologie multisensoriali, vi regalerà un’esperienza di certo indimenticabile.

CHILL OUT BAR :

1) Il Senator’s Saloon è sicuramente il mio posto preferito in quel di Shanghai. Chill out bar in stile proibizionismo americano, con inservienti, barman e persino il proprietario vestiti con abiti in stile anni ’20 americano, il Senator’s offre eccellenti cocktails, molti dei quali spesso da loro stessi creati. Ogni volta che mi trovo a passare per Shanghai è una meta fissa.

2) El Còctel è un altro dei posti che più frequentavo durante il mio soggiorno cinese. All’ambiente sempre gradevole e con un personale gentilissimo (non è sempre così scontato in un paese come la Cina!!!) si sommano degli eccellenti cocktails ed una seleziona musicale davvero ottima.

CONSIGLI SU DOVE DORMIRE 

Lo stesso discorso fatto per ristoranti e chill out bars vale per gli hotel: Shanghai offre una quantità enorme di eccellenti sistemazioni. Tra le tante opzioni mi sento di suggerire il Puli Hotel & Spa, una meravigliosa e nuovissima struttura dotata di Spa, piscina, terrazza mozzafiato e, ultimo ma non ultimo, uno dei migliori brunch in città.” Di Ruggero Salerno

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I DIECI CONSIGLI DI ALDO FILIPPO SPATARO SULL’EXPO

Direttamente dal mio gruppo facebook preferito TRAVELGRAM POST di Aldo Filippo Spataro, vi riporto i suoi preziosissimi consigli sull’Expo. Io andrò a settembre e li seguirò tutti!

“MINI GUIDA EXPO

l’EXPO è un’esperienza unica che va di certo sfruttata al meglio , di seguito 10 consigli :
1- Una volta prenotato il biglietto andate sul sito e confermartelo per il giorno in cui vorrete effettuare la visita (c’è un piccolo link nel sito quasi invisibile che vi permette di fare ciò)
2- il giorno della visita cercate di arrivare entro le 10 (orario di apertura) così fate la fila ai controlli ed entrate ! (N.b. Per arrivare all’expo in teoria bisogna prendere il biglietto della metro con estensione Rho fiera ma in realtà nessuno controlla quindi all’andata ve la cavate anche con il biglietto normale al ritorno no)
3- consiglio all’ingresso di prendere la mappa e dirigervi alla navette per farvi portare alla fine della esposizione così cominciate con serenità dai padiglioni in fondo senza coda tipo Giappone , Marocco , Kuwait (altrimenti si tratta di 50 minuti di coda) così poi andate scendendo verso l’ingresso
4- per la sera se volete restare a cena vi conviene prenotare i ristoranti dove volete mangiare (consiglio Argentina Messico o Colombia)
5- SCARPE COMODE (noi abbiamo camminato 22km)
6- il giorno dopo tornateci per il serale (19-23) , ovviamente comprate il biglietto prima e arrivateci alle 18. Le file sono quasi nulle e riuscite a vedere tutto con calma (molto carino il tapas bar spagnolo , il dj set tedesco o la birreria belga)
7- il padiglione Italia purtroppo va visto , in realtà la cosa più bella è una stanza al secondo piano (nn vale proprio la pena farsi tutta la coda)
8- non fate coda in Brasile: c’è l’ingresso laterale dove salendo al secondo piano potete lo stesso vedere il padiglione (rete compresa)
9- i padiglioni più belli per me sono : Thailandia , Korea, Italia (senza fila), Germania, Kuwait , Austria.
10- non andate con la pioggia e godetevi la giornata senza fretta ! Non serve fotocamera (…e per dirlo io)” Di Aldo Filippo Spataro

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